Incendio alla Sacra di San Michele, aperto il cantiere per il restauro

Dopo l’episodio di gennaio 2018

L'incendio del 24 gennaio 2018

Fino al 14 ottobre il convento dell’Abbazia di San Michele della Chiusa è stato protetto grazie a una copertura leggera e provvisoria realizzata dal Comando dei Vigili del Fuoco nei giorni immediatamente successivi all’incendio del 24 gennaio scorso che ha interessato il tetto dell’edificio distruggendo parte della copertura e danneggiato gravemente le volte dell’ultimo piano, compromesse dal crollo degli elementi lignei e lapidei della copertura e dall’acqua impiegata per lo spegnimento.

L’inizio dell’intervento di restauro

Da lunedì 15 ottobre il Ministero per i beni e le attività culturali ha aperto il cantiere di restauro: sono stati montati i ponteggi e avviati lavori che garantiranno la sicurezza e la conservazione del monumento, grazie a risorse pari a 1.000.000 di euro rese disponibili dallo stesso Ministero, tramite la rimodulazione del piano degli interventi finanziati. “La prontezza nella erogazione delle risorse – osserva il Segretario regionale del MiBAC per il Piemonte, ing. Gennaro Miccio – conferma l’attenzione del Ministero nei confronti del patrimonio culturale piemontese”. 

Primo lotto - tempistiche

Il Segretariato regionale per il Piemonte e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Torino prevedono entro marzo 2019 la conclusione del primo lotto di opere, che restituirà piena agibilità ai locali del convento. Saranno eseguiti il consolidamento e la messa in sicurezza delle murature e delle volte, quindi la ricostruzione della copertura bruciata, che ritroverà il suo manto di caratteristiche lose.

Secondo lotto 

Nella seconda metà del 2019, con conclusione nell’anno successivo, verranno eseguite ulteriori opere, necessarie per garantire la sicurezza dell’Abbazia, potenziando e incrementando i presidi e le dotazioni per la prevenzione incendi. Secondo il Soprintendente, arch. Luisa Papotti, “il cantiere restituirà integro il paesaggio del Monte Pirchiriano e l’immagine della Sacra; al tempo stesso offrirà l’opportunità di affrontare il tema complesso della sicurezza di un monumento di grande valore emblematico”.

Responsabilità incidente

La Procura ha concluso gli accertamenti sulle responsabilità dell'incidente e non sono state riscontrate, secondo le perizie, responsabilità da parte degli operai e della ditta incaricata dei lavori. L'inchiesta si avvia alla chiusura e, salvo soprese, il procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo chiederà l'archiviazione per tutti gli indagati.
 

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