In arrivo un nuova Rsa da 120 posti convenzionata con le Asl piemontesi

La fine dei lavori è prevista per la primavera del 2020

Rendering di come sarà realizzata l'opera

L'azienda edile trevigiana Carron S.p.A., società di costruzioni di San Zenone, ha posato oggi la prima pietra per la realizzazione di una nuova R.S.A., residenza socio assistenziale, nel Comune di Nichelino. La struttura sorgerà in via Debouchè, in prossimità del poliambulatorio dell'Asl. In quest’intervento l’azienda Carron, specializzata nella realizzazione di complessi interventi edilizi a 360 gradi, tra cui anche presidi ospedalieri e strutture turistico ricettive, non è infatti solo costruttrice, ma anche proprietaria.

Come sarà la nuova Rsa

La nuova residenza sanitaria assistenziale “Debouchè”, da 120 posti, sarà certificata in classe energetica A, si svilupperà su sei piani fuori terra e sarà dotata di tutti gli spazi necessari per una ottimale fruibilità da parte degli ospiti, garantendo non solo adeguati livelli di assistenza di tipo sanitario-riabilitativo con ambulatori e palestre, ma anche spazi dedicati alla socializzazione, alle attività educative e alla cura di sé come parrucchiere e podologo. Accoglierà persone totalmente o parzialmente non autosufficienti e sarà convenzionata con le Asl piemontesi. La fine dei lavori è prevista per la primavera del 2020 e i costi per la realizzazione della nuova struttura ammontano a 20 milioni di euro.

La nuova Rsa vedrà due strutture attigue, ma fisicamente indipendenti, e che hanno già un nome: la Rsa “Debouchè” (con 120 posti letto) e la Rsa “Parco Boschetto” (con 60 posti). Gli arredi e i locali (di degenza e collettivi), moderni e funzionali, punteranno a ricreare un ambiente familiare e, allo stesso tempo, alberghiero con servizi di elevato livello e menù studiati su misura per ogni singolo degente. E' previsto anche un ampio giardino esterno attrezzato.

Nichelino posa prima pietra RSA via Debouche (2)-2

“Dal punto di vista architettonico – sottolinea il progettista torinese e direttore dei lavori, Giovanni Pierro – abbiamo anche voluto realizzare una sorta di porta d'ingresso della città, coniugando le esigenze gestionali, che richiedono una linearità e modularità degli spazi interni, con un disegno architettonico che, con geometrie moderne e cromie differenti, si inserisce nel contesto urbano, interrompendo la monotonia dei prospetti”.

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Un centinaio di assunzioni

La previsione è di circa un centinaio di assunzioni. “La futura apertura della nuova Rsa – afferma il sindaco di Nichelino Giampietro Tolardo – sarà anche, come è accaduto per la “San Matteo”, una grande opportunità occupazionale per i nostri residenti in cerca di lavoro”.

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