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"Libertà, libertà". I gilet arancioni sfogano la loro rabbia a pochi passi dal centro cittadino

 

"Grazie a tutti coloro che oggi hanno dedicato la propria energia per questo nuovo cambiamento, l’unione creata darà vita alla nostra rinascita, grazie anche alle Forze dell’ordine che hanno tutelato alla grande i nostri diritti costituzionali".

I Gilet Arancioni del Piemonte commenta così la manifestazione di questa mattina, sabato 30 maggio 2020, in piazza Statuto. 

Il movimento, nato nel 2016 su input del generale Antonio Pappalardo - presente poi alla manifestazione di Milano, tenutasi nel pomeriggio - ha raggruppato centinaia di persone. Cinquecento, per gli organizzatori.

Tutte unite dalla voglia di libertà, di sfogare la rabbia accumulata in questi mesi.

Critiche che partono dalla crisi scaturita a seguito della pandemia e sfociano nella rabbia contro il premier Conte e il suo governo, per l'aumento della disoccupazione, la ferma volontà di coniare una moneta nazionale. Che si chiami Lira o in altro modo, poco importa. 

E al motto di "Libertà, libertà", si sono dati appuntamento per la manifestazione nazionale del prossimo 2 giugno a Roma. 

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