Insorgono i residenti: "Il Kappa Futur Festival deve andare via dal Parco Dora"

In una lettera spiegano le motivazioni

Il post Kappa FuturFestival

Dopo il grande evento, e il grande successo del Kappa FuturFestival - dove non sono mancati gli interventi da parte delle forze dell'ordine - i residenti di Spina 3 e dintorni puntano di nuovo il dito su questa manifestazione, chiedendo nuovamente lo spostamento in altra sede per l'edizione 2020.

"Ci sono molte conseguenze negative - spiegano in una lunga e articolata lettera i componenti del Comitato Dora Spina 3 - Conseguenze notevoli e non di poco conto. Abbiamo ricevuto centinaia di lettere di persone fortemente irritate dai disagi che sono stati sottovalutati dall’amministrazione comunale. Ci poniamo anche il dubbio se il mestiere di un’Amministrazione pubblica sia quello di sponsorizzare la vendita dei biglietti di un evento privato, come è stato fatto anche quest'anno. Ma in aggiunta alle opinioni di cittadini, sia la delibera delle Giunta comunale del 2 luglio che la riunione di Commissione comunale Ambiente del 25 giugno in cui si è discusso del KFF ed anche le dichiarazioni assessorili che “tutto tornerà più bello di prima”. Ma così non è stato".

Il Comitato spiega come il volume "sia stato superiore al consentito, disturbando i residenti per ore e senza considerare gli “sforamenti”, per altro concessi dall'assessore. E poi non è un evento che dura due giorni, perché c'è il pre e il post, con la fase di montaggio e smontaggio dell'area. In totale due settimane, dal 27 giugno al 9 luglio, con tanto di prove musicali. L’area occupata, vietata per giorni all’accesso alla cittadinanza, è stata di 150mila metri quadri circa, mentre l’area autorizzata per montare i palchi è stata estesa a 12mila metri quadri, con altri due grandi palchi, montati fuori dal capannone di strippaggio, direttamente sul prato. L’accesso al parco “privatizzato” è stato impedito ai cittadini per giorni, l'occupazione è stata autorizzata dal 27 giugno, che stabilisce anche la tariffa che doveva pagare il KFF, è stata votata il successivo 2 luglio, quando l'occupazione era già in corso. La grande quantità di spettatori non può che esondare negli isolati di case attorno al concerto e non tutti si astengono dal lasciare immondizie o altro. L’intera vicenda denota quindi, a nostro parere, che la gestione di un evento di tali proporzioni appare non governata dal Comune e lasciata alla discrezionalità dell’organizzatore del concerto".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ragazzo si getta sotto il treno in corsa: morto. Convoglio bloccato per quattro ore

  • Tamponamento fra due tram (uno era fuori servizio): 14 feriti in ospedale

  • Banda di ladri senza pietà: uccidono a pietrate il cane che li aveva sorpresi

  • È in arrivo la neve a Torino: altre nevicate fino alla vigilia di Natale

  • Benessere psicologico: 5 comportamenti virtuosi per avere una vita più serena

  • In corto la presa dell'albero di Natale: appartamento distrutto da un incendio, salvati mamma e bimbi

Torna su
TorinoToday è in caricamento