Appaltata entro l'estate 2020 la ristrutturazione dell'ex ospedale: saranno realizzati 16 appartamenti

Alloggi in edilizia sociale al Beato Umberto I di Avigliana

Sbloccata la situazione dell'ex ospedale Beato Umberto I. Lo comunica il comune di Avigliana la cui Giunta il 10 febbraio scorso ha approvato il progetto esecutivo per opere di completamento e recupero edilizio che prevedono la realizzazione di 16 alloggi di Edilizia residenziale pubblica e sociale e del Centro consulta disabili: 9 alloggi piccoli di circa 45 metri quadri, 6 alloggi medi tra i 46 e i 60 metri quadri e un alloggio grande di circa 95 metri quadri. La durata dei lavori sarà di 19 mesi.

L'area e i fabbricati oggetto d'intervento si trovano tra via Cavalieri di Vittorio Veneto ai numeri 21/23 e piazzetta Santa Maria al numero 2. Si tratta del palazzo antico di tre piani dell'ex ospedale Beato Umberto I, di un edificio nuovo di tre piani realizzato nel 2009 e non ancora completato e infine di un altro edificio più antico in stato di degrado da ristrutturare. Quest'ultimo presenta elementi di valore sulla facciata con volte a crociera e soffitti a cassettoni. Nella sua ristrutturazione saranno restaurate e recuperate le parti più significative sotto il profilo storico. Saranno poi sistemati i due cortili interni nei quali sono previste una zona parcheggio, un'area verde e percorsi pedonali. L'intervento complessivo prevede il completamento delle opere progettate nel 2007 (appaltate nel 2009) per la creazione di case popolari. I 16 alloggi sono distribuiti su tre piani, saranno realizzati i relativi spazi accessori e per le attività di quartiere. 

I lavori si erano bloccati a causa del fallimento dell'impresa edile. L'Agenzia Territoriale per la Casa della Provincia di Torino, partner individuato dalla Giunta comunale, affiderà i lavori in appalto entro l'estate di quest'anno. Il progetto per ridurre il disagio abitativo è stato promosso dalle precedenti Amministrazioni nell'ambito dei Contratti di quartiere da realizzarsi in zone caratterizzate da diffuso degrado socio-ambientale ed edilizio. La Regione Piemonte parteciperà finanziariamente al 35% dell’importo. I Contratti di quartiere prevedevano infatti interventi di riqualificazione edilizia, di miglioramento delle condizioni ambientali, di adeguamento e sviluppo delle opere di urbanizzazione e delle dotazioni di servizi pubblici e privati, di integrazione sociale e incentivazione dell'offerta occupazionale.

Il finanziamento è assicurato dalla risorse messe a disposizione dal Comune di Avigliana per mezzo di fondi propri per un milione di euro e di fondi per i Contratti di quartiere per oltre 3 milioni di euro. Atc ha inoltre deliberato di integrare per oltre 63mila euro mediante impiego di fondi provenienti dalla vendita di alloggi. La cifra complessiva per il riappalto complessivo è quindi di € 3.740.920,13. Il progetto delle opere di completamento rispetta il progetto iniziale per quanto riguarda il numero degli alloggi, le volumetrie e la destinazione d'uso residenziale. 

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“Si tratta di un punto di svolta importante – spiega il sindaco di Avigliana Andrea Archinà -, ormai ricercato da diversi anni, ma che attendeva la revisione del progetto e la sua approvazione alla luce del mutato contesto normativo oltre che economico. L'obiettivo è duplice: da un lato completare la riqualificazione del centro storico, terminando così quel grande cantiere diffuso che ha consentito di rendere sempre più apprezzabile e degno di valorizzazione il nostro borgo medievale, dall'altro mettere a disposizione delle fasce più deboli nuove abitazioni rispondendo così a un bisogno primario, quello della casa, che insieme al lavoro è una delle principali richieste che ci vengono espresse dalla cittadinanza. Attendiamo, dunque, fiduciosi l'appalto dei lavori di Atc e il riavvio del cantiere secondo il cronoprogramma previsto”. 
 

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